<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691</id><updated>2012-02-16T16:32:44.332+01:00</updated><category term='informazione'/><category term='Libri'/><category term='Società'/><category term='attualità'/><category term='Politica'/><category term='Cultura'/><category term='Ambiente'/><category term='Immigrazione'/><category term='Italiani nel mondo'/><category term='CHI SIAMO'/><title type='text'>Phoenix associazione culturale</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-946759436702171903</id><published>2011-07-11T17:42:00.006+02:00</published><updated>2011-07-11T19:46:01.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>INCONTRO AL QUIRINALE PER I 120 ANNI DELLA RIVISTA DEL RIFORMISMO SOCIALISTA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wIJ0dsmtdXY/ThsZz07zZ8I/AAAAAAAAAGM/E7aP-9J8UDE/s1600/criticasociale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-wIJ0dsmtdXY/ThsZz07zZ8I/AAAAAAAAAGM/E7aP-9J8UDE/s200/criticasociale.jpg" width="137" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Comitato promotore delle celebrazioni per i 120 anni della rivista Critica Sociale, fondata da Filippo Turati nel 1891, è stato ricevuto questa mattina al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per ricevere, nel corso dell’udienza, l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. L’incontro ha sottolineato al presidente l’attualità della lezione delle idee e dei valori del socialismo riformista nell’affrontare i problemi della società italiana di oggi.&lt;br /&gt;La Critica Sociale, nella continuità delle pubblicazioni e delle sue iniziative editoriali, rappresenta il punto di riferimento politico della tradizione del riformismo. Nel consegnare la raccolta originale della prima annata è stato evidenziato come il socialismo riformista attraverso&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; i suoi&amp;nbsp; Autori - da Filippo Turati, ai due Presidenti della Repubblica, Luigi Einaudi e Giuseppe Saragat, all’ex Presidente del Consiglio, Bettino Craxi - rappresenti una tradizione politica e culturale vitale della storia nazionale.&amp;nbsp;Nel quadro delle celebrazioni in corso, i presenti all’udienza hanno preannunciato &lt;br /&gt;un grande convegno conclusivo che si prevede per il mese di novembre, al quale è stato invitato lo stesso Giorgio Napolitano.&lt;br /&gt;Molto ascoltati e utili i preziosi suggerimenti rivolti dal presidente al comitato promotore affinché il convegno sia un’occasione seria di studi approfonditi sulla storia del riformismo socialista. A tal fine si terranno quattro seminari preparatori del convegno, da tenersi in una sede istituzionale della Camera dei Deputati, sui temi della costruzione della società nazionale – dopo soli trent’anni dall’Unità dello Stato italiano - dal municipalismo, alla cooperazione, alla mutualità, all’economia pubblica, alla conquista dei diritti politici come il suffragio universale e la legge elettorale proporzionale, ai diritti del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dell’incontro sono stati consegnati nelle mani del presidente Napolitano due doni personali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il Primo volume rilegato da Turati con i fascicoli della prima annata, quella del 1891, volume tratto dalla collezione storica lasciata da Giuseppe Faravelli alla Biblioteca della Critica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il “Bordereau di redazione”, il Master dell’indice generale degli Autori della Critica (circa 8000 voci per 35 anni di pubblicazioni) con 6 Dvd contenenti tutta la collezione storica consultabile off line.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’ultimo documento sarà donato a tutti i sindaci italiani, affinché questo patrimonio di cultura politica e di Storia sia reso disponibile in tutte le biblioteche civiche e scolastiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, gli 'Amici della Critica sociale' hanno affermato che “&lt;i&gt;la distribuzione di questo documento nei Comuni italiani sarà anche l’occasione per indire manifestazioni celebrative dei 150 anni dell’Unita d’Italia che il riformismo ha contribuito a unire nella nuova società nazionale&lt;/i&gt;”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-946759436702171903?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/946759436702171903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=946759436702171903&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/946759436702171903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/946759436702171903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/07/incontro-al-quirinale-per-i-120-anni.html' title='INCONTRO AL QUIRINALE PER I 120 ANNI DELLA RIVISTA DEL RIFORMISMO SOCIALISTA'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wIJ0dsmtdXY/ThsZz07zZ8I/AAAAAAAAAGM/E7aP-9J8UDE/s72-c/criticasociale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-7060730774148729358</id><published>2011-04-30T10:52:00.002+02:00</published><updated>2011-05-20T19:30:35.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani nel mondo'/><title type='text'>7 mosse per l’Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VS3nau5ttG8/TbO7NdZ3jAI/AAAAAAAAAF8/5asR7UN1ZQI/s1600/giovanni-soldini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://4.bp.blogspot.com/-VS3nau5ttG8/TbO7NdZ3jAI/AAAAAAAAAF8/5asR7UN1ZQI/s200/giovanni-soldini.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da Genova a New York in barca a vela. Una traversata per risvegliare l’Italia e convincerla ad affrontare i suoi problemi: riforma della politica e laicità dello Stato. Il velista Giovanni Soldini e Oscar Farinetti di ‘Eataly’ hanno infatti messo in piedi un equipaggio di 22 uomini e donne “di pensiero e azione” i quali, nei sette mesi di navigazione previsti, avranno il compito di mettere a punto un programma ‘civico-politico’ intitolato “7 mosse per l’Italia”, un manifesto per migliorare la situazione complessiva del nostro Paese. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un ketch di 22 metri&amp;nbsp;è infatti salpato&amp;nbsp;lo&amp;nbsp;scorso 25 aprile dalla città della Lanterna per approdare a New York ai primi di giugno, in un viaggio che toccherà anche Palma di Maiorca, Gibilterra e Madeira fino a concludersi a New York. Tra i 22 membri dell’equipaggio sono stati annunciati: Piergiorgio Odifreddi, Riccardo Illy, Matteo Marzotto e gli scrittori Alessandro Baricco, Giorgio Faletti e Simone Perotti. &amp;nbsp;La stesura delle ‘sette mosse’ non sarà solo limitata a un confronto fra coloro che attraverseranno il mare, ma sarà aperta a chiunque voglia inviare da casa le proprie idee attraverso il sito internet &lt;a href="http://www.7mosse.it/"&gt;7mosse.it&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-7060730774148729358?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/7060730774148729358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=7060730774148729358&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/7060730774148729358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/7060730774148729358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/04/7-mosse-per-litalia.html' title='7 mosse per l’Italia'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VS3nau5ttG8/TbO7NdZ3jAI/AAAAAAAAAF8/5asR7UN1ZQI/s72-c/giovanni-soldini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-5340686308097720111</id><published>2011-04-24T07:37:00.001+02:00</published><updated>2011-04-24T07:52:12.717+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Sciocchezze di ‘culto’</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vchWg7HZAyU/TbO6KZswB2I/AAAAAAAAAF4/gDVSxbRKmUg/s1600/peanuts+int.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-vchWg7HZAyU/TbO6KZswB2I/AAAAAAAAAF4/gDVSxbRKmUg/s200/peanuts+int.jpg" width="167" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;“Se mi fosse data l’opportunità di donare qualcosa alle future generazioni, vorrei che fosse la capacità di imparare a ridere di se stessi”&lt;/i&gt;. Questa la grande lezione di vita che la straordinaria mente di Charles M. Schulz ha lasciato al mondo. Creatore di un universo straordinario, Schulz ha saputo influenzare la cultura di intere generazioni grazie a bambini sempreverdi &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;che sono riusciti a far innamorare il mondo intero. Un libro descrive, attraverso un tuffo tra Storia, arte, cultura e linguaggio, il contributo di innovazione e bellezza che questo disegnatore ci ha lasciato: &lt;i&gt;‘Piccola storia dei Peanuts - Le strisce più famose d'America tra arte, cultura e linguaggio’&lt;/i&gt;, scritto da Simona Bassano di Tufillo, edito dalla Donzelli edizioni. Si tratta di uno splendido viaggio nel fumetto divenuto più di ‘culto’ nel mondo con i suoi straordinari personaggi: Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Schroeder, Pig-Pen, Frieda, Patty, Sally, Shermy, Violet, Woodstock, Peppermint, Patty, Marci, Franklin, Eudora e Rerun. Il fenomeno &lt;i&gt;‘Peanuts’&lt;/i&gt;, infatti, sotto il profilo editoriale rappresenta uno dei più grandi successi di sempre: venduto a oltre 2 mila quotidiani, 355 milioni di lettori, ‘strisce’ pubblicate in 75 Paesi e tradotto in 21 lingue. Il libro analizza le origini del fumetto americano, proponendo altresì alcune riflessioni sull’eredità di Charlie Brown e del suo mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-5340686308097720111?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/5340686308097720111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=5340686308097720111&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/5340686308097720111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/5340686308097720111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/04/sciocchezze-di-culto.html' title='Sciocchezze di ‘culto’'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vchWg7HZAyU/TbO6KZswB2I/AAAAAAAAAF4/gDVSxbRKmUg/s72-c/peanuts+int.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-8797856915208456272</id><published>2011-04-24T07:31:00.003+02:00</published><updated>2011-04-24T07:49:22.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Vittorio Lussana (Phoenix): “Galan e Speroni trovati nell’uovo di Pasqua”</title><content type='html'>“Siamo alla vigilia delle festività pasquali, dunque perché Galan e Speroni hanno deciso di venire a ‘scocciare’ l’opinione pubblica con polemiche astratte e imbarazzanti? Viene veramente da chiedersi se certi ‘compagni di strada’, l’attuale presidente del Consiglio e il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, non se li siano ritrovati come ‘sorpresa’ dentro a un uovo di Pasqua”. E’ quanto affermato in una nota da Vittorio Lussana, presidente della ‘Phoenix’, &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;l’associazione culturale per la rinascita della cultura laica e riformista. “Riguardo ai socialisti dissestatori delle finanze”, ha dichiarato Lussana, “come già spiegato in passato il Governo Craxi dovette contabilizzare, attraverso un’apposita commissione parlamentare di vigilanza per l’amministrazione del debito pubblico, un’esplosione della spesa proveniente da una gestione clientelare assai ‘allegra’ di antica discendenza democristiana, mentre il nostro debito, storicamente connesso a grandi sprechi e a un forte eccesso di spesa pensionistica e sanitaria, è dipeso soprattutto dal ‘divorzio’ - avvenuto nei primi anni ’80 del secolo scorso - tra Banca d’Italia e ministero del Tesoro, cioè dall’indisponibilità del nostro istituto di emissione a finanziare il deficit dell’erario mediante l’immissione in circolazione di nuova carta moneta. Peraltro, tale indisponibilità”, aggiunge il presidente della ‘Phoenix’, “intensificò la collocazione di titoli presso le banche e i risparmiatori privati, concorrendo ad abbattere l’inflazione dal 20% del 1980 al 6,7% del 1986, stabilizzando per qualche tempo l’intero quadro politico-sociale italiano. In merito, invece, al giudizio politico sulla gestione economica di Giulio Tremonti”, ha proseguito il presidente della ‘Phoenix’, “il solo vero e unico problema dell’attuale ministro dell’Economia è quello di essersi ritrovato a gestire una fase congiunturale di obbligata rinuncia alla crescita, cosa che sarebbe potuta capitare a qualsiasi ministro economico, socialista o liberale, di destra o di sinistra, monetarista o keynesiano. Il ministro Tremonti, forse, avrebbe potuto tentare qualcosa di più sul fronte del sostegno alla ‘curva’ di domanda dei beni di consumo, visto che sin dai primi anni duemila si è ‘spacciato’ come il ministro del ‘Governo del fare’ e delle ‘grandi opere’. Tuttavia”, ha concluso Lussana, “egli non merita le critiche di due esponenti politici il cui parere macroeconomico conta poco o nulla nella Storia d’Italia e nell’intera economia del mondo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-8797856915208456272?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/8797856915208456272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=8797856915208456272&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/8797856915208456272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/8797856915208456272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/04/vittorio-lussana-phoenix-galan-e.html' title='Vittorio Lussana (Phoenix): “Galan e Speroni trovati nell’uovo di Pasqua”'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-2098183679350056171</id><published>2011-03-27T17:55:00.010+02:00</published><updated>2011-03-27T18:08:06.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Lo sviluppo ecosostenibile è ormai una scelta obbligata</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3jy1A4wxAFc/TY9cXeYFakI/AAAAAAAAAE8/aqpUf0OHQMQ/s1600/manimondo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-3jy1A4wxAFc/TY9cXeYFakI/AAAAAAAAAE8/aqpUf0OHQMQ/s200/manimondo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Lo sviluppo economico iniziato con la rivoluzione industriale inglese di fine ’700, da una parte ha determinato la crescita del nostro benessere, ma dall’altra ha creato i presupposti per il raggiungimento di quei livelli di inquinamento mondiale all’origine degli attuali cambiamenti climatici, i cui effetti si vedono nell’aumento del numero e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi. L’effetto serra, infatti, rappresenta una minaccia ambientale molto seria, che rischia di diventare incontrollabile se continuerà l’immissione nell’atmosfera di sostanze prodotte dalle attività umane (per esempio, l’anidride carbonica derivante dalla combustione di carbone, petrolio e gas). I pericoli sono alti perché un ulteriore incremento, anche di pochi decimi di grado, della temperatura del nostro pianeta potrebbe attivare una serie di reazioni a catena in grado di determinare il parziale scioglimento delle calotte polari, l’innalzamento del livello dei mari e degli oceani, la tropicalizzazione, già parzialmente avvenuta, del clima di molte regioni temperate. Ricercare nuove fonti energetiche pulite è dunque una scelta ormai obbligata. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La trattazione si concentra soprattutto sulle cosiddette fonti ‘primarie’, ovvero quelle presenti in natura prima di avere subìto qualsiasi trasformazione. Si tratta delle fonti energetiche esauribili (petrolio grezzo, gas naturale, carbone, materiali fossili) e delle fonti di energia rinnovabile, solare, eolica, idrica, biomasse, geotermica, da non confondere con quelle ‘secondarie’, che cioè derivano da una trasformazione delle primarie (benzina ed energia elettrica). Naturalmente, una fonte primaria, per essere sfruttata, deve possedere alcune caratteristiche peculiari. Ovvero, dev’essere: concentrabile, indirizzabile, frazionabile, continua e regolabile. Concentrabile, perché deve poter convogliare la sorgente di energia entro un’area relativamente limitata (come, per esempio, una centrale elettrica), affinché sia possibile controllarla. In secondo luogo, una fonte di energia dispersa su una superficie molto estesa diverrebbe ingestibile. Questa deve perciò essere anche indirizzabile, vale a dire che dev’essere possibile condurre il prodotto (benzina, acqua, raggi solari) nella direzione per cui si intende utilizzarlo (bruciatore, turbina, lente, specchio). La fonte deve poi essere frazionabile in più parti, in modo da poter impiegare solamente la porzione, piccola o grande che sia, utile in un dato momento. L’energia deve inoltre essere fruibile con continuità, non esaurirsi nel breve periodo. Esistono molti esempi di abbondanti quantità di energia concentrate in tempi brevissimi, come per esempio quella di un fulmine, di un’esplosione o di un oggetto che cade. Ma questo genere di energie sono assai complicati da utilizzare. Infine, le fonti energetiche devono essere regolabili, ossia graduabili a seconda delle necessità. In tal senso, una fonte è tanto più pregiata quanto migliori sono le caratteristiche indicate. Vi è poi la questione della ‘contabilità ambientale’, un concetto spesso considerato ‘astratto’ benché, in realtà, di grande importanza. Attraverso questo tipo di rendicontazione è infatti possibile catalogare, organizzare, gestire e fornire dati e informazioni sull’ambiente in unità fisiche o monetarie, poiché la contabilità ambientale consiste nell’adozione di strumenti del tutto simili a quelli finanziari, volti a misurare l’efficacia delle politiche ambientali messe in atto da un ente territoriale. Organizzata come un sistema contabile, la rendicontazione ambientale permette di rappresentare, in termini oggettivi, lo stato e le variazioni del patrimonio naturale, le interazioni tra economia e territorio, le spese destinate alla prevenzione, alla protezione e al ripristino dell’ambiente. In base al protocollo di Kyoto, firmato nel 1997, ogni Paese ha sottoscritto un proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Va sottolineato, però, che tra i Paesi industrializzati responsabili di gran parte delle emissioni che minacciano il clima - e a cui toccherebbe lo sforzo maggiore - solo l’Unione europea ha in parte tenuto fede agli impegni presi. Per quanto riguarda l’Italia, nonostante alcuni positivi passi in avanti – il nostro Paese è stato il primo ad adottare la ‘energy - carbon tax’, ovvero l’imposta che grava sugli usi energetici a maggiore impatto ‘climalterante’ - l’obiettivo di ridurre del 6,5% le emissioni di anidride carbonica entro il 2010 appare lontano. La Svezia, per esempio, è destinata a diventare, nel giro di pochi decenni, il primo Stato in grado di eliminare completamente il petrolio come combustibile, al fine di concentrarsi sulle fonti rinnovabili, poiché Stoccolma ritiene che il passaggio dai combustibili fossili alle forme di energia rinnovabile sia essenziale non solo per motivazioni ambientali, ma anche per finalità di carattere economico (prima fra tutte la diminuzione dell’impatto dovuto alle fluttuazioni dei prezzi del greggio). Tra gli attori principali che tendono a ridurre la dipendenza dall’energia basata sul petrolio figurano anche l’Islanda, che avendo il vantaggio di disporre di importanti risorse geotermiche spera di poter presto iniziare ad alimentare a idrogeno la propria ‘flotta’ automobilistica e quella navale, nonché il Brasile, il cui obiettivo è alimentare l’80% dei propri mezzi di trasporto con l’etanolo ricavato dalla canna da zucchero entro cinque anni. Auto e città è un altro dei temi su cui riflettere in questi mesi, poiché le grandi aree metropolitane sono sempre più aggredite da agenti tossici come il benzene, la formaldeide, l’arsenico e il cadmio, con conseguenze evidenti sulla salute delle popolazioni residenti. Riguardo invece alle prospettive mondiali per la ‘crescita sostenibile’, le Nazioni Unite hanno più volte spiegato a tutta la comunità internazionale che tale concetto dev’essere inteso in quanto progresso economico e sociale compatibile con un miglioramento della qualità di vita delle persone. Ciò significa provvedere alle esigenze attuali della popolazione senza danneggiare le risorse della Terra, in modo da consentire alle generazioni future di far fronte alle proprie. Naturalmente, quest’idea di sviluppo sostenibile è strettamente connessa con quella dell’equità dello sviluppo medesimo, poiché la questione di un superamento delle disparità tra Paesi ricchi e Paesi poveri rappresenta senz’altro uno degli strumenti fondamentali per garantire al maggiore numero possibile di persone il miglioramento delle condizioni di vita sul nostro pianeta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-2098183679350056171?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/2098183679350056171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=2098183679350056171&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/2098183679350056171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/2098183679350056171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/03/lo-sviluppo-ecosostenibile-e-ormai-una.html' title='Lo sviluppo ecosostenibile è ormai una scelta obbligata'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3jy1A4wxAFc/TY9cXeYFakI/AAAAAAAAAE8/aqpUf0OHQMQ/s72-c/manimondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-4654267216050697372</id><published>2011-03-07T16:24:00.009+01:00</published><updated>2011-03-08T13:19:51.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>La leggenda di Lawrence d'Arabia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-NDL9A5YotOk/TXT3-wKsg4I/AAAAAAAAAE4/nUXY4Fkz1wQ/s1600/200px-Te_lawrence.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-NDL9A5YotOk/TXT3-wKsg4I/AAAAAAAAAE4/nUXY4Fkz1wQ/s1600/200px-Te_lawrence.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;Quando si riflette intorno alle numerose difficoltà del mondo arabo, capita di tornare col pensiero alla figura del colonnello Thomas Edward Lawrence, un ufficiale inglese un po’ poeta e un po’ guerriero tolto brutalmente di mezzo per far posto al dominio sugli Arabi da parte di quelle potenze coloniali che vollero sostituirsi all’Impero ottomano, sconfitto proprio da Lawrence tra le sabbie del deserto. “Lo considero uno dei più grandi esseri umani dei nostri tempi: non ne ho visti altri simili a lui. Il suo nome vivrà nella Storia inglese, negli annali di guerra, nelle leggende d’Arabia”. Così Winston Churchill, nel 1935, commentò la sua misteriosa scomparsa. Al centro del dibattito relativo al Medio Oriente&amp;nbsp;vi è sempre stata la controversa questione dei ‘mandati’, quelli decisi a Versailles nel 1919 che delinearono il nuovo assetto politico dei Paesi usciti dalla dominazione turca. Lawrence aveva scatenato la rivolta contro l’Impero ottomano promettendo la nascita di una grande nazione araba indipendente. Invece, al momento buono, attraverso un espediente diplomatico&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; venne smentito dalle mire imperialiste di Francia e Inghilterra su Siria, Palestina e l’intera penisola arabica. Da allora in poi, un velo di mistero ha cominciato ad avvolgere questo personaggio improvvisamente apparso sul ‘quadrante’ della Storia. Persino la sua morte rappresenta, ancora oggi, un enigma. Quando il suo corpo venne ritrovato ai bordi di una strada inglese nelle vicinanze di Dorset quasi sfracellato in seguito a un incidente motociclistico,&amp;nbsp;i documenti che aveva con sé lo identificavano come un uomo di nome Shaw, congedato dall’Aviazione reale britannica con il grado di ‘meccanico’. Risultando una persona qualsiasi, venne trasportato all’ospedale militare di Bovington Camp, ma nei giorni successivi una serie di importantissimi personaggi politici, altissimi ufficiali e persino Sua Maestà britannica chiesero con insistenza notizie sulle gravi condizioni di quell’oscuro soldato. Solo all’alba del 20 maggio 1935, il ‘London Times’ venne autorizzato a diffondere la notizia della sua morte in prima pagina: Shaw era il nome che Lawrence aveva assunto quando aveva cercato di fuggire dalla propria fama, dal suo passato, da se stesso. La sua vera identità era quella di Thomas Edward Lawrence, figlio illegittimo di Sir Thomas Chapman, baronetto inglese. Nel mondo, egli era conosciuto come il liberatore di Damasco, l’eroe di Aqaba, il re senza corona. Per gli sceicchi e i beduini veterani della campagna contro l’Impero turco lui non era l’uomo del mistero, bensì un leader dalla volontà di ferro, fratello d’armi di Auda Ibu Tayi, il terribile condottiero dei selvaggi Howeitat. Gli Arabi non riuscivano a pronunciare la ‘L’ di Lawrence. E, per loro, lui era ‘El Aurens’, oppure semplicemente ‘Aurens’. Questo nome, usato con cordialità e rispetto, era fonte di conforto per lui. Una volta deceduto, la sua leggenda iniziò a crescere a dismisura e l’uomo sofferente venne presto dimenticato. Sui giornali e sui libri di Storia venne descritto come il ‘Cavaliere d’Arabia’ poiché nessuno ha mai voluto distruggerne l’immagine, nessuno ha mai voluto affermare che quella leggenda fosse falsa. Egli era un mistero, un paradosso, un ‘puzzle’. La prova migliore sulla sua vita può ritrovarsi nel racconto della sua campagna nel deserto, intitolato: ‘I sette pilastri della saggezza’. Nei mesi in cui lo redigeva, Lawrence non aveva la minima idea di cosa potesse portargli quell’opera. La prima edizione fu di 212 copie, riservate solo ad alcuni abbonati. Ben presto, quel libro diventò un best seller, ma Lawrence improvvisamente decise di ritirarlo dal mercato: sembrava quasi volesse allontanarsi da quelle memorie, come se le odiasse. L’essenza del libro è rappresentata dalle sue riflessioni filosofiche e da una serie di descrizioni poetiche. Inizia col suo incontro con il Principe Feisal e gli altri capi arabi, al fine di convincerli a unire le loro forze contro i turchi. Poi viene narrata la ‘presa di Aqaba’ grazie all’audace strategia di Lawrence di attaccare da terra, anziché dal mare, la rocciosa roccaforte turca. La storia prosegue con il racconto delle sue incursioni contro la ferrovia turca, della spaventosa carneficina di Tafas e, infine, termina con la presa di Damasco. Nell’attuale capitale siriana, la fortuna di Lawrence sembrò toccare l’apice, ma fu proprio a Damasco che la sua vita cambiò radicalmente, inducendolo a fuggire dal Medio Oriente per iniziare quella ricerca di anonimato che lo ha poi portato tra le fila dell’esercito sotto falso nome. Perché? Il suo libro a volte è mistificatore, altre volte dolorosamente veritiero: “Qualcuno dei mali del mio racconto”, scrive Lawrence nell’introduzione, “potrebbe essere inerente alle circostanze vissute: eravamo un esercito egoista, senza parate o raffigurazioni, dedicato alla libertà. Man mano che il tempo passava, la nostra necessità di combattere per gli ideali è aumentata sino a possederci smisuratamente, facendo scomparire tutti i nostri dubbi. In poco tempo, si è trasformata in una fede. Ci eravamo venduti alla sua schiavitù e, per nostra volontà, eravamo stati prosciugati dalla moralità”. Sulla presunta crudeltà, persino sul sadismo dei suoi metodi bellici, sono state sollevate numerose controversie. Questo è ciò che lui scrisse sull’argomento: “Quel che adesso sembra crudele o sadico, sul campo sembrava inevitabile o semplicemente di routine. Il sangue era sempre sulle nostre mani: ne avevamo licenza. Quando c’era ragione o desiderio di punire, scrivevamo la nostra lezione con la pistola o con la frusta sulla carne molla dei sofferenti e il caso era chiuso, senza possibilità di appello”. Di certo, Lawrence è stato un uomo che ha versato molto sangue, ma sicuramente ha anche odiato quello stesso spargimento di sangue. Ha ribaltato la strategia del 1914 di raggiungere e attaccare il nemico: il suo scopo era quello di indebolire, non di distruggere. La perdita di due uomini lo preoccupava, quella di venti era una catastrofe. All’inizio della campagna d’Arabia, presso un passo di montagna spazzò via un intero distaccamento turco: “Quei soldati erano molto giovani. I corpi apparivano gettati pietosamente in terra, ammucchiati in piccole cataste. Sicuramente, se stesi sarebbero stati comodi almeno per un’ultima volta. Quindi, li ho messi in ordine uno per uno, stancandomi e, allo stesso tempo, desiderando di essere uno di quei corpi che oramai riposavano in pace, non più parte di quella folla scatenata della valle che rumorosamente si ‘scannava’ per un misero bottino”. Il suo rapporto con il dolore era la vera ‘chiave di volta’ psicologica, la cosa che lo portò sull’orlo della follia. Ne è l’esempio ciò che scrisse dopo aver subito violenze inaudite come prigioniero del governatore turco di Deraa, il quale non era a conoscenza della sua reale identità: “La mia carne tremava dal dolore accumulato e per il terrore del colpo successivo. Presto hanno vinto la mia determinazione a non piangere. Ricordo il caporale che mi prendeva a calci con i suoi stivali rinforzati per farmi alzare da terra. E ricordo che gli sorrisi inutilmente, poiché un calore delizioso, di tipo sessuale, si stava impadronendo di me”. Questo ‘passo’ spiega tutto molto bene. Questo incidente fu il vero punto di svolta nella vita di Lawrence: “A Deraa, quella notte, il castello della mia integrità si è irrevocabilmente perduto”. Totalmente sfinito, il suo amore per il deserto e per i suoi seguaci beduini divenne repulsione: “Non ne potevo più di quella falsità che fa soffrire e che doveva essere la mia abitudine mentale: la pretesa di guidare la rivolta nazionale di un’altra razza, il vestire, giorno dopo giorno, abiti stranieri pontificando in una lingua straniera”. Si recò dunque dal generale Allenby per implorarlo di trovargli un ruolo meno importante. Era giunto a comprendere il pericolo della sua posizione come leader inglese di una rivolta araba, responsabile verso nessuno all’infuori di se stesso: non ne poteva proprio più del deserto. Tuttavia, Allenby aveva ancora bisogno di lui e riuscì a convincerlo a tornare alla guida dei suoi beduini. Con una scia incredibile di sangue dietro di sé, occupò Damasco. E proprio in quel momento tutto finì. Ormai sconfitto il nemico comune, i vecchi odi tribali tra sceicchi e califfi tornò a esplodere. E Damasco divenne, in pochi giorni, ingovernabile. Gli inglesi stavano attendendo nient’altro che questo. I beduini non potevano governare Damasco, ma l’avevano conquistata. E alla Conferenza di pace le loro rivendicazioni non potevano essere ignorate. Lawrence venne dunque chiamato a Versailles in loro rappresentanza, un eroe pubblico molto ammirato, ma molto criticato. Ma proprio in quel momento cominciò la sua disperata ricerca di oscurità, l’enigma che ha riempito di libri intere biblioteche di tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-4654267216050697372?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/4654267216050697372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=4654267216050697372&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/4654267216050697372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/4654267216050697372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/03/la-leggenda-di-lawrence-darabia.html' title='La leggenda di Lawrence d&apos;Arabia'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-NDL9A5YotOk/TXT3-wKsg4I/AAAAAAAAAE4/nUXY4Fkz1wQ/s72-c/200px-Te_lawrence.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-9041729069845028118</id><published>2011-02-21T21:12:00.003+01:00</published><updated>2011-02-28T20:12:40.249+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>La vittoria della satira</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PAH1iez8cjU/TWLG6fKXeUI/AAAAAAAAAEw/ELnLuv1BVcE/s1600/Roberto%2BVecchioni.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-PAH1iez8cjU/TWLG6fKXeUI/AAAAAAAAAEw/ELnLuv1BVcE/s200/Roberto%2BVecchioni.jpg" width="156" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un altro festival di Sanremo, grazie al cielo, è definitivamente trascorso: ha vinto il buon Vecchioni, nuovi segnali interessanti sembrano provenire dalle modalità di selezione delle canzoni passate in rassegna – brani apparsi decisamente migliori rispetto agli altri anni – un certo tradizionalismo naftalinico è stato messo, finalmente, in minoranza. Certo, non siamo ancora al punto di poter scrivere che la kermesse sia entrata nel mito dei fenomeni di culto. Tuttavia, si è notato un certo sforzo affinché la manifestazione riuscisse a dimostrarsi interessante senza aver bisogno di stupire con polemiche, provocazioni, stucchevolezze, effetti speciali di svariato genere e tipo. La conduzione di Gianni Morandi è apparsa un po’ ‘retrò’. Naturalmente, stiamo parlando di un professionista sulla ‘breccia’ ormai da interi millenni, la qual cosa ci vede costretti a concedere almeno le attenuanti generiche. Tuttavia, l’impressione che i veri presentatori fossero, in realtà, i frizzanti Luca e Paolo&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; è risultata, talvolta, abbastanza palese. Morandi, probabilmente, è stato utilizzato come elemento di rassicurazione collettiva: una sorta di bromuro di massa che fungesse da ‘collante’ tra le generazioni destinate ad andarsene e quelle ormai in arrivo. Ci distacchiamo, invece, dal ‘coro’ relativo alle due belle vallette: la Canalis, simpatica ma assai poco accorta in alcune circostanze e questa ‘caspita’ di Belén Rodriguez, da tutti ormai esaltata come nuova icona della femminilità latina. Indubbiamente, la ragazza è carina, espressiva, comunicatrice di una sensualità evidente. In ogni caso, prima di farne una diva, varrebbe la pena di attenderla alla prova in ruoli maggiormente impegnativi, soprattutto sotto il profilo dell’interpretazione artistica, poiché fin troppe sono le ‘soubrettine’ capaci di far buona figura in quanto ‘bamboline’ - o ‘bambolone’ - del momento. Insomma, dopo il disastro della Clerici dello scorso anno, la quale ci aveva comunque propinato ottimi spunti ironici, siamo tutto sommato contenti di poter registrare un festival di ‘normalizzazione’, che ha avuto anche momenti interessanti grazie a questi due simpaticissimi ‘ragazzi terribili’, Luca e Paolo, insieme al grande Roberto Benigni, un attore che sa criticare la destra facendoci rimpiangere ben altra sinistra. A proposito di Benigni,&amp;nbsp;qualche spunto di riflessione su una categoria, quella dei comici, ormai costretta a rappresentare l’intera classe intellettuale del Paese ci è pur venuta alla mente. Ma forse, si tratta di una mera tendenza di questa fase storica, la quale, con piena evidenza, sta manifestando un periodo di impoverimento qualitativo in tutti i settori. Ma torniamo alle canzoni: nel corso della gara abbiamo vissuto qualche momento di viva soddisfazione verso la fine della seconda serata, allorquando sembrava profilarsi l’eliminazione di Al Bano, il noto cantante con la cucina in Puglia e il tinello in Abruzzo, infausto scopritore delle sorelle Lecciso, che tanto hanno dato al panorama degli orrori artistici di questo Paese. Purtroppo, si è trattato di un falso allarme: un perverso meccanismo di ripescaggio ha infatti rilanciato questo ‘genio del male’ parcheggiandolo sin sul podio della manifestazione. Riposte dunque le bottiglie di spumante in frigorifero, c’è rimasto indubbiamente da aggiungere che ci si attendeva qualcosa di più da alcuni personaggi molto affermati. Invece, abbiamo dovuto registrare una Anna Oxa totalmente immersa in una preoccupante crisi di identità, una Patty Pravo puramente autocelebrativa, una Giusy Ferreri che, all’opposto della Oxa, sembra non riuscire ad andare oltre un’oscura replica di se stessa. Alla fine, ha vinto Roberto Vecchioni con la sua onesta tranquillità di professore di liceo che deve averle ormai viste di tutti i ‘colori’. Si tratta di un riconoscimento tardivo, una di quelle ‘pezze’ che Sanremo ogni tanto propone con toni da Hollywood di provincia, al fine di illudersi di rappresentare il vero premio Oscar della canzone italiana. Fu così anche per il ‘povero’ Ron, per il caparbio Enrico Ruggeri e persino per il meritevole Umberto Tozzi, storico venditore di intere ‘vagonate’ di dischi in tutto il mondo. Ma sappiamo anche bene come Sanremo abbia spesso ‘dormito in piedi’ su molti fenomeni della musica italiana. Dunque, perché stupirsi? Bene così, alla fine: è già molto che questa manifestazione si sia ‘tolta’ assai velocemente tra i ‘coglioni’ dei palinsesti. Adesso, avanti a tutta forza con le serie televisive di qualità, come per esempio la nuova stagione di ‘the Closer’, interpretata dalla bravissima Kyra Sedgwick. E chi non è al corrente di cosa stiamo suggerendo, che peste lo colga!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-9041729069845028118?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/9041729069845028118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=9041729069845028118&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/9041729069845028118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/9041729069845028118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/la-vittoria-della-satira.html' title='La vittoria della satira'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PAH1iez8cjU/TWLG6fKXeUI/AAAAAAAAAEw/ELnLuv1BVcE/s72-c/Roberto%2BVecchioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-649060056380363957</id><published>2011-02-18T13:55:00.002+01:00</published><updated>2011-02-28T20:14:27.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>IL SENSO DELLO STATO DI CAVOUR</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-maobP5Er09U/TV5sNK0NwDI/AAAAAAAAAEo/5cX_i7oa-bU/s1600/cavour1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-maobP5Er09U/TV5sNK0NwDI/AAAAAAAAAEo/5cX_i7oa-bU/s200/cavour1.jpg" width="159" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non è molto semplice riuscire a far comprendere agli italiani di oggi chi sia stato il conte di Cavour. Egli fu per molti anni il primo ministro del Piemonte: fu lui che inviò l’esercito piemontese in Crimea a rialzare, con la vittoria della Cernaia, la nostra gloria militare caduta con la sconfitta di Novara del 1849; fu lui che fece calare dalle Alpi l’esercito francese per cacciare gli Austriaci dalla Lombardia; fu lui che governò l’Italia nel periodo più solenne del nostro Risorgimento, che diede il più potente impulso all’impresa dell’unificazione italiana, con ingegno luminoso, con costanza invincibile, con un’operosità più che umana. Molti generali passarono ore terribili sui campi di battaglia, ma egli ne passò di più terribili nel suo gabinetto, quando l’enorme opera sua poteva rovinare da un momento all’altro come un fragile edificio a un crollo di terremoto. Ore, notti di lotta e di angoscia passò, da uscirne con la ragione stravolta e la morte nel cuore. E fu questo gigantesco e tempestoso lavoro che gli accorciò di vent’anni la vita. Eppure, divorato dalla febbre che lo portava alla morte, egli lottava disperatamente con la malattia che lo aveva colpito per poter fare ancora qualcosa per il Paese:&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; “È strano”, diceva, “non riesco più a leggere, non posso più leggere”. E mentre veniva salassato dai medici e la febbre aumentava, implorava disperato: “Guaritemi! La mia mente s’oscura: ho bisogno di tutte le mie facoltà per trattare di gravi affari”. Quando era ormai in fin di vita e tutta Torino s’agitava, egli disse con affanno al Re, che vegliava al suo capezzale: “Ho molte cose da dirvi, Sire, molte cose da farvi vedere, ma sono malato, non posso, non riesco…”. E si desolava, perché anche i suoi ultimi pensieri erano rivolti allo Stato, alle nuove provincie italiane che si erano unite, alle tante cose che bisognava ancora fare. Nelle ultime notti di vita, quand’egli aveva ormai compreso di non avere più speranze, lo prese il delirio: “Educate l’infanzia e la gioventù, governate con la libertà”. Il delirio cresceva, la morte ormai gli era sopra ed egli invocava Garibaldi, col quale aveva avuto dei dissensi, Venezia e Roma che ancora non erano state liberate. Egli aveva vaste visioni dell’avvenire d’Italia e d’Europa. Ma il suo grande dolore, nei suoi ultimi giorni, non fu di sentirsi mancare la vita, ma di vedersi sfuggire l’Italia, che aveva ancora bisogno di lui e per la quale aveva logorato in pochi anni le forze del suo organismo. Ripensiamo oggi, almeno un poco, dopo 150 anni, che cos’è il nostro lavoro, che pure ci pesa tanto, cosa sono i nostri dolori quotidiani, le nostre fatiche, la nostra sofferenza o la morte stessa in confronto agli affanni formidabili, alle agonie tremende, di uomini come il conte di Cavour, a cui pesa un intero mondo sul cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-649060056380363957?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/649060056380363957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=649060056380363957&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/649060056380363957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/649060056380363957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/il-senso-dello-stato-di-cavour.html' title='IL SENSO DELLO STATO DI CAVOUR'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-maobP5Er09U/TV5sNK0NwDI/AAAAAAAAAEo/5cX_i7oa-bU/s72-c/cavour1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-3876863466784591696</id><published>2011-02-17T15:10:00.002+01:00</published><updated>2011-02-28T20:17:33.138+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>LA PROFEZIA DI PASOLINI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OIWH920UkZg/TV0sAy-NkaI/AAAAAAAAAEg/pAvkM1n0Exg/s1600/Immigrazione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" src="http://4.bp.blogspot.com/-OIWH920UkZg/TV0sAy-NkaI/AAAAAAAAAEg/pAvkM1n0Exg/s200/Immigrazione.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Alì dagli occhi azzurri, uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini, coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri, su barche varate nei regni della fame. Porteranno con sè i bambini e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del lunedì di Pasqua. Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali. Sbarcheranno a Crotone o a Palmi a milioni, vestiti di stracci asiatici e di camicie americane. Subito i Calabresi diranno, come da malandrini a malandrini: “Ecco i vecchi fratelli, coi figli e il pane e formaggio”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Crotone o Palmi saliranno a Napoli e da lì a Barcellona, a Salonicco e a Marsiglia, nelle città della malavita. Anime e angeli, topi e pidocchi, col germe della Storia antica voleranno davanti alle willaye.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essi sempre umili.&lt;br /&gt;Essi sempre deboli.&lt;br /&gt;Essi sempre timidi.&lt;br /&gt;Essi sempre infimi.&lt;br /&gt;Essi sempre colpevoli.&lt;br /&gt;Essi sempre sudditi.&lt;br /&gt;Essi sempre piccoli.&lt;br /&gt;Essi che non vollero mai sapere.&lt;br /&gt;Essi che ebbero occhi solo per implorare.&lt;br /&gt;Essi che vissero come assassini sotto terra.&lt;br /&gt;Essi che vissero come banditi in fondo al mare.&lt;br /&gt;Essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo.&lt;br /&gt;Essi che si costruirono leggi fuori dalla legge.&lt;br /&gt;Essi che si adattarono a un mondo sotto al mondo.&lt;br /&gt;Essi che credettero in un Dio servo di Dio.&lt;br /&gt;Essi che cantavano ai massacri dei re.&lt;br /&gt;Essi che ballavano alle guerre borghesi.&lt;br /&gt;Essi che pregavano nelle lotte operaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deponendo l’onestà delle religioni contadine, dimenticando l’onore della malavita, tradendo il candore dei popoli barbari, dietro a loro Alì dagli occhi azzurri - usciranno da sotto la terra per uccidere – usciranno dal fondo del mare per aggredire – scenderanno dall’alto del cielo per derubare - e prima di giungere a Parigi per insegnare la gioia di vivere, prima di giungere a Londra per insegnare a essere liberi, prima di giungere a New York, per insegnare come si è fratelli - distruggeranno Roma e sulle sue rovine deporranno il germe della Storia antica. Poi col Papa e ogni sacramento andranno su come zingari verso nord-ovest con le bandiere rosse di Trotzky al vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;(Pier Paolo Pasolini: Alì dagli occhi azzurri)&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-3876863466784591696?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/3876863466784591696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=3876863466784591696&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/3876863466784591696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/3876863466784591696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/la-profezia-di-pasolini.html' title='LA PROFEZIA DI PASOLINI'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OIWH920UkZg/TV0sAy-NkaI/AAAAAAAAAEg/pAvkM1n0Exg/s72-c/Immigrazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-9061177280437063870</id><published>2011-02-15T20:54:00.003+01:00</published><updated>2011-02-28T20:18:29.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>ORMAI NECESSARIO APRIRE UNA NUOVA FASE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Tuu4PUwsqOw/TVrZsOV8DWI/AAAAAAAAAEY/DU7R8GC_L5M/s1600/Ruby.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-Tuu4PUwsqOw/TVrZsOV8DWI/AAAAAAAAAEY/DU7R8GC_L5M/s200/Ruby.jpg" width="168" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Noi potremmo anche convenire con le dichiarazioni di molti esponenti del centrodestra nei riguardi della magistratura italiana, in particolar modo ripensando alle forzature che hanno condotto alla fine non della ‘prima Repubblica’ - terminologia puramente giornalistica, totalmente priva di validità giuridica e formale - ma della politica stessa, posta nelle condizioni di non poter incidere più di tanto sulla situazione socioeconomica del nostro Paese. Tuttavia, rimaniamo assai perplessi sul fatto che quel che non fu perdonato dagli italiani a tanti, oggi dovrebbe esserlo per un uomo solo. Noi preferiremmo che la sinistra italiana sconfiggesse sul terreno politico un aziendalismo puramente parolaio, totalmente utilitaristico, che identifica ogni genere di etica collettiva, persino le culture laiche e liberaldemocratiche, come delle ideologie rivoluzionarie o paracomuniste. Tuttavia, ci sembra assai sospetto continuare a difendere a tutti i costi una singola persona che, in quanto tale, non è certamente destinata a vivere in eterno. Meglio, a questo punto, aprire per tempo una fase di ricerca della futura leadership dei moderati italiani, piuttosto che attendere una crisi che potrebbe rivelarsi improvvisa, convulsa e di difficile gestione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-9061177280437063870?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/9061177280437063870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=9061177280437063870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/9061177280437063870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/9061177280437063870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/ormai-necessario-aprire-una-nuova-fase.html' title='ORMAI NECESSARIO APRIRE UNA NUOVA FASE'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Tuu4PUwsqOw/TVrZsOV8DWI/AAAAAAAAAEY/DU7R8GC_L5M/s72-c/Ruby.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-7590719333363276065</id><published>2011-02-14T18:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T20:20:00.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>TREMATE, LE 'STREGHE' SON TORNATE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0CWL1hxjnTA/TVlfuhrqfXI/AAAAAAAAAEQ/IsbP3nAPnTY/s1600/Angela%2Be%2Ble%2Baltre.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="116" src="http://4.bp.blogspot.com/-0CWL1hxjnTA/TVlfuhrqfXI/AAAAAAAAAEQ/IsbP3nAPnTY/s200/Angela%2Be%2Ble%2Baltre.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nella moderna società occidentale è stata la morale cattolica a stabilire storicamente che il ruolo peculiare della donna fosse quello di dover essere sempre disposta a immolarsi. Che gli uomini amino farsi amare e servire e che, per interi secoli, abbiano messo in testa alle donne che ciò fosse loro precipuo compito rimane il dato culturale di fondo di una concezione maschilista e patriarcale bisognosa di sudditi, poiché educare le donne al fine di servirsene rappresenta, da sempre, il naturale privilegio dei dominatori: cose da ‘maschi’, insomma. Nella società denominata Chiesa si trovano solamente varianti e sottospecie di tali principi. Ma si tratta di variazioni meschine, poiché in realtà non v’è nessuna reale presa di distanza rispetto allo spirito multisecolare che caratterizza da millenni il difficile rapporto tra le donne e la religione. Se la Chiesa continua a non vedere di buon occhio dei seni scoperti o delle gonne troppo corte, &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;ciò avviene in quanto essa non vuole distaccarsi, né distinguersi, dal mondo e che, al contrario, essa non faccia altro che ribadire il modello maschilista di questo. La morale cattolica nei riguardi delle donne non si eleva affatto al di sopra delle altre. E il suo Dio si comporta esattamente come gli viene richiesto. “Alla donna l’Eterno disse: io moltiplicherò grandemente le tue pene. Tu partorirai con dolore e i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo uomo, che dominerà su di te” (Mosè 3,16). Le parole di un Dio creato apposta per addossare la concupiscenza tutta intera alle donne sono tipiche di quasi tutte le religioni. Ma si tratta di costruzioni ingannevoli, che stravolgono la realtà. Chi genera veramente la libidine? Chi legittima concretamente i rapporti di possesso tra uomo e donna? Ogni qual volta Dio ha aperto bocca, Eva ha sempre saputo bene cosa la attendeva poiché, sin dai tempi più antichi, i patriarchi di tutte le religioni hanno saputo tenere in piedi, senza crepe, le proprie rispettive tradizioni. Il Vaticano, ancora nel 1988, sentenziava espressamente sulla “dignità e la vocazione della donna”, facendo diretto riferimento a essa unicamente come “moglie e madre ubbidiente, succube dell’uomo per fondamentale retaggio dell’umanità”, ovvero come fatto voluto da Dio, che pare non vedere di buon occhio una donna indipendente, impegnata in un’attività lavorativa qualsiasi, magari di natura dirigenziale. La Riforma protestante, per parte sua, liberò le suore dai loro voti, controllando tuttavia severamente che esse divenissero brave ‘donnette’ di casa, docili e mute. Lutero in persona definì l’uomo “superiore e migliore” e la donna “un mezzo bambino, un animale pazzo”. Questo monaco, mentalmente non del tutto ‘registrato’, parlò con l’animo e il lessico più tipico del proprio sesso, predicando come “massimo onore della donna mettere al mondo figli maschi”. Ma anche Giovanni Paolo II, nel 1996, si è richiamato all’apostolo Paolo utilizzando una tra le innumerevoli frasi misogine del celebre santo dispregiatore della femminilità: “La donna impari in silenzio, con sottomissione. Non sia permesso a essa di insegnare, né di usare autorità sul marito, perché Adamo fu formato per primo, poi venne Eva. E Adamo non fu sedotto, bensì la donna, la quale cadde in tentazione. Nondimeno, essa sarà salvata partorendo figlioli e perseverando nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia”. Così parlò San Paolo: che le donne sappiano, una volta e per sempre, cosa debbono o non debbono fare. La storia della misoginia clericale dimostra pienamente che la volontà della Chiesa non ha nemmeno bisogno di trasformarsi. I capisaldi rimangono univoci, la definizione dei ruoli sociali immutabilmente stabiliti nel tempo. Ma quando la predicazione clericale iniziò a non dare più frutti si fece ricorso al mezzo, non meno collaudato, dell’assassinio. Innumerevoli furono le donne che, denunciate come ‘streghe’, dovettero morire perché così vollero gli annunciatori della ‘Lieta Novella’. Fintantoché questa Chiesa avrà potere sugli animi e non rianalizzerà le proprie colpe millenarie, gli uomini la faranno sempre pagare alle donne, mantenendole in una condizione di subalternità. Di quanta morale dispone, storicamente, la Chiesa? Il ‘Maglio delle streghe’ venne pubblicato nel 1487 ed ebbe la benedizione di un Papa. Esso venne divulgato in tutto il mondo come autorevole documento della Chiesa e, in tutte le sue edizioni (una trentina), è perennemente rimasta inclusa una ‘bolla’ che incita espressamente all’uccisione delle donne. Contro di essa, per più di 200 anni non vi fu uno ‘straccio’ di Pontefice disposto a spendere una parola in senso contrario. Ed ecco dunque le donne sottoposte a penosi interrogatori, oggetto di invereconde investigazioni da parte dei religiosi. Essi estorsero confessioni utilizzando la tortura, unitamente ad altre innumerevoli sconcezze. L’occidente cristiano si è concesso migliaia di carnefici che mai si stancavano di esaminare sui corpi delle donne la loro appartenenza a Satana. Nell’anno 1485, solamente a Como vennero arse vive 41 presunte ‘streghe’ dopo dei processi sommari. Ma le donne, in ultima analisi, come anche dichiarato nel protocollo di un processo del XIV secolo “non possono che lasciarsi conciliare con la Chiesa, senza tuttavia impedire di essere consegnate al potere temporale, che provvederà alle pene richieste”. Il Concilio di Trento (1545 – 1563) fruttò nuovi importanti dogmi per reagire allo scisma ‘luterano’ senza spendere una sola parola sullo sterminio degli eretici, degli ebrei e delle donne. E i roghi che da quel Concilio discesero non destano alcun interesse. Eppure, quella strage, protrattasi nei secoli, non ha riguardato solamente alcuni casi isolati di peccatrici, bensì fu una vera e propria dottrina papale. Si pose fine alle uccisioni solo dopo che si imposero voci provenienti dall’esterno della Chiesa. La quale si è sempre giustificata attribuendo le sue ‘malefatte’ alla volontà di Dio. Perché il suo Dio è un Dio ubbidiente, che asseconda docilmente lo “spirito dei tempi”. E oggi? Oggi, va di moda il ‘cicaleggio apologetico’ degli epigoni, che si traggono d’impaccio negando l’esistenza delle ‘streghe’ al fine di far dimenticare la realtà storica della loro persecuzione. Oggi, la teologia cattolica preferisce arrovellarsi sull’esistenza materiale di Satana, il quale astutamente seduce gli uomini per mezzo del razionalismo e del relativismo in una sorta di ‘diabolico adescamento’: siamo veramente di fronte al bue che dà del ‘cornuto’ all’asino. In tutto questo, impossibile non evidenziare la millenaria paura degli uomini nei confronti delle donne, un terrore che ha generato violenza nuda e cruda, che ha portato teologi come Alberto Magno a definirle degli “esseri difettosi”, mentre San Tommaso d’Aquino, dottore supremo della Chiesa e delle sue ‘corbellerie’, si è limitato a considerarle “degli uomini mal riusciti, delle persone a cui manca qualcosa per realizzare la più autentica natura umana”. Persino l’agostiniana ‘Civitas Dei’, uno dei libri fondamentali della cultura occidentale, si lascia andare al delirio di un paradiso senza peccato poiché ne rimane estranea la passione del sesso. Perché la verità di fondo della tradizione cattolica nei confronti delle donne è sempre stata la stessa: esse possono salvarsi dalla propria reputazione di prostitute solamente presentandosi come verginali fidanzate del Signore, come fedeli consorti o in quanto madri di molti bambini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-7590719333363276065?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/7590719333363276065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=7590719333363276065&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/7590719333363276065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/7590719333363276065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/tremate-le-streghe-son-tornate.html' title='TREMATE, LE &apos;STREGHE&apos; SON TORNATE'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0CWL1hxjnTA/TVlfuhrqfXI/AAAAAAAAAEQ/IsbP3nAPnTY/s72-c/Angela%2Be%2Ble%2Baltre.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-3887483894648643223</id><published>2011-02-13T13:07:00.010+01:00</published><updated>2011-02-28T20:20:59.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>IL DAY AFTER DELLA TUNISIA: NUOVI SBARCHI A LAMPEDUSA</title><content type='html'>&lt;b&gt;Organi e procedure giuridiche previste per richiedere lo status di rifugiato politico&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MoPn4ELBzss/TVfNufw_7II/AAAAAAAAAEI/lv5To6FQpjA/s1600/immigrati.jpg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="183" src="http://2.bp.blogspot.com/-MoPn4ELBzss/TVfNufw_7II/AAAAAAAAAEI/lv5To6FQpjA/s200/immigrati.jpg.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nell’emergenza degli sbarchi di migliaia di tunisini di questi giorni a Lampedusa è bene ricordare che la nostra Costituzione garantisce il diritto di asilo politico e lo status di rifugiato a tutti i cittadini stranieri che ne fanno specifica richiesta. La fonte superprimaria del nostro ordinamento storicamente ha ratificato e accolto come fonte ordinaria di diritto la Convenzione di Ginevra del 1951, la quale prevede il riconoscimento dello status di rifugiato per tutti quei cittadini che, in base a motivazioni di razza, religione, appartenenza sociale o politica, risultano perseguitati nel loro Paese di origine, impedendone il ritorno o il rientro. Nella procedura per richiedere asilo politico è necessario presentare, al momento dell’ingresso in Italia, un’apposita domanda, a cui deve essere allegata una precisa documentazione di identificazione o di riconoscimento, presso l’ufficio di Polizia di frontiera o gli uffici immigrazione della questura. La richiesta viene in seguito inviata &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;alla commissione territoriale competente (Roma, Milano, Torino, Gorizia, Foggia, Siracusa, Crotone Bari, Caserta, Trapani). La commissione convoca poi il richiedente per una valutazione a ‘porte chiuse’ e, nel giorno successivo al colloquio, è tenuta a prendere una decisione in un senso o in un altro. Nei tempi di attesa necessari alla presa in esame della domanda, l’immigrato viene ospitato presso dei centri di accoglienza per i richiedenti asilo politico. L’ufficio di Roma dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), apposita agenzia dell’Onu che si occupa di fornire sostegno e aiuto ai rifugiati, partecipa alla procedura svolgendo un’attività di protezione internazionale, formazione, diffusione delle informazioni sui rifugiati e i richiedenti asilo politico nelle aree di crisi in tutto il mondo. L’agenzia internazionale si occupa inoltre di raccogliere fondi presso istituzioni, governi, imprese e privati cittadini. Nel nostro Paese, infine, esiste un apposito Consiglio italiano per i rifugiati politici che fornisce servizi di orientamento legale, supporto sociale, cura e riabilitazione dei rifugiati sopravvissuti alla tortura, informando e sensibilizzando i cittadini sul tema delle loro condizioni attraverso iniziative socio-culturali e un apposito bollettino mensile di approfondimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-3887483894648643223?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/3887483894648643223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=3887483894648643223&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/3887483894648643223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/3887483894648643223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/il-day-after-della-tunisia-nuovi.html' title='IL DAY AFTER DELLA TUNISIA: NUOVI SBARCHI A LAMPEDUSA'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MoPn4ELBzss/TVfNufw_7II/AAAAAAAAAEI/lv5To6FQpjA/s72-c/immigrati.jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-1688457217064493935</id><published>2011-02-08T20:12:00.001+01:00</published><updated>2011-02-08T20:45:59.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>Rete G2 apre lo sportello legale on-line</title><content type='html'>Si chiama Rete G2 ed è un’organizzazione nazionale apartitica fondata da figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. È un network di “cittadini del mondo”, originari di Asia, Africa, Europa e America Latina, che lavorano insieme su due punti fondamentali: i diritti negati alle seconde generazioni senza cittadinanza italiana e l’identità come incontro di più culture. &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_loUgBSMw-Xk/TVGdGpMxa4I/AAAAAAAAADg/dlbebvSFGvE/s1600/Sportello.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="109" width="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_loUgBSMw-Xk/TVGdGpMxa4I/AAAAAAAAADg/dlbebvSFGvE/s200/Sportello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il progetto è nato a Roma nel 2005 e oggi ne fanno parte anche seconde generazioni di altre città italiane (Milano, Prato, Genova, Mantova, Arezzo, Padova, Imola, Bologna, Bergamo e Ferrara) che partecipano ai Workshop nazionali organizzati ogni anno dalla Rete. Un network che riunisce giovani dai 18 ai 35 anni. Nati all'estero ma cresciuti in Italia, questi ragazzi sono protagonisti di un processo che trasforma l’Italia, di generazione in generazione. Il portale internet finora ha registrato più di 140mila visitatori, per un totale di circa 1 milione di pagine visualizzate. All'interno del sito c'è il Forum G2 dove sono registrati circa 800 utenti. Leggerne i contenuti aiuta a capire i problemi di questi cittadini che si sentono italiani a tutti gli effetti mentre spesso vengono emarginati al ruolo di 'stranieri'.&lt;br /&gt;Grazie alle organizzazioni Save the Children e ASGI, e al finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali UNAR, nell’ambito del &amp;nbsp;Progetto R.E.T.E. il sito ha aperto dal 1° febbraio 2011 lo sportello legale: uno spazio a cui chiunque potrà fare riferimento per segnalare casi di discriminazione capitati a se stesso oppure a famigliari e amici. Il servizio risponde ad un’esigenza manifestata sempre di più nel tempo da parte delle seconde generazioni, e dalle persone che le circondano: avere uno strumento capace di dare risposte esaurienti sia dal punto di vista burocratico, sia dal punto di vista legale, ai figli dei cittadini stranieri, da mettere al centro dell’attenzione e dell’azione, e non da considerare, come spesso accade, come mera appendice dei casi dei genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.secondegenerazioni.it/"&gt;www.secondegenerazioni.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-1688457217064493935?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/1688457217064493935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=1688457217064493935&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/1688457217064493935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/1688457217064493935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2011/02/rete-g2-apre-lo-sportello-legale-on.html' title='Rete G2 apre lo sportello legale on-line'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_loUgBSMw-Xk/TVGdGpMxa4I/AAAAAAAAADg/dlbebvSFGvE/s72-c/Sportello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3395945056719224691.post-4193406778148267474</id><published>2010-07-21T16:27:00.008+02:00</published><updated>2011-02-08T20:34:15.872+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CHI SIAMO'/><title type='text'>Phoenix Associazione Culturale</title><content type='html'>L'associazione culturale &lt;b&gt;Phoenix&lt;/b&gt; nasce per creare qualcosa di nuovo sul panorama culturale e dell'informazione italiana. In un mondo in cui sembra contare solo il denaro e in cui la cultura sembra essere diventata una merce di poco valore, molti giovani finiscono con l'atrofizzarsi, senza trovare la voglia di cercare quegli spunti necessari per arricchirsi e crescere.&lt;br /&gt;È in quest'ottica che intendiamo porre dei suggerimenti di analisi critica della società italiana, anche a rischio di mettere in discussione tutto pur di promuovere un rilancio dell'identità intellettuale e morale del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Phoenix intende fornire proprio quegli spunti, oltre a un luogo in cui svilupparli, in cui portare le proprie idee e confrontarsi in tutti i campi: arte, letteratura, musica, viaggi, sport, politica e informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le opportunità di crescita che l'associazione offre sono svariate: nostro obiettivo principale è promuovere lo sviluppo culturale, in tutte le sue sfaccettature, nell'ambito giovanile e cittadino, diventare un nuovo polo attrattivo e di riferimento nell'ambito della giovane società, affiancando tutti coloro che vorranno aderire a questo nostro progetto nella formazione del loro percorso lavorativo, sociale e intellettuale. Vogliamo muoverci in maniera pluridirezionale, dando spazio a tutto ciò che può riguardare gli interessi dei nostri associati: dalla promozione di dibattiti culturali e politici all'impegno sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3395945056719224691-4193406778148267474?l=phoenixassociazioneculturale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/feeds/4193406778148267474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3395945056719224691&amp;postID=4193406778148267474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/4193406778148267474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3395945056719224691/posts/default/4193406778148267474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phoenixassociazioneculturale.blogspot.com/2010/07/phoenix-associazione-culturale.html' title='Phoenix Associazione Culturale'/><author><name>phoenix</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
